Organismo di mediazione

Ente di Formazione accreditato dal Ministero della Giustizia al n.186
Organismo di Mediazione accreditato dal Ministero della Giustizia al n. 788

Siracusa, Catania e Roma

MediazioneAvvia una mediazioneIndennità di mediazioneRegolamento di mediazioneModulistica

Procedura di mediazione e suo svolgimento

Per mediazione si intende l’attività, comunque denominata, svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa. La conciliazione è la composizione di una controversia a seguito dello svolgimento della mediazione. (Definizioni contenute nel Decreto legislativo n. 28/2010).
La procedura di mediazione presso Atena Alta Formazione si svolge in diverse fasi, disciplinate in parte dalla legge e, soprattutto, da un regolamento di procedura depositato presso il Ministero della giustizia.

Avvio della mediazione

La procedura si avvia tramite il deposito dell’istanza di mediazione presso Atena Alta Formazione, utilizzando il modello predisposto ovvero una domanda scritta avente i medesimi contenuti. Atena Alta Formazione comunica prontamente all’altra parte l’avvenuto deposito della domanda.

Prima dell’ incontro di mediazione

Successivamente, Atena Alta Formazione nomina il mediatore e comunica alle parti la data, l’ora e il luogo dello svolgimento dell’incontro di mediazione. L’incontro tra le parti in lite e il mediatore è preceduto da una fase di preparazione, durante la quale il mediatore verifica la presenza dei requisiti posti a garanzia della migliore riuscita della mediazione. Questi elementi includono la disponibilità delle persone che dovranno sedere al tavolo della mediazione, la relativa capacità decisionale transattiva, la presentazione della documentazione rilevante e simili.

  • Nomina del Mediatore. Il profilo e le esperienze di tutti i mediatori di Atena Alta Formazione sono pubblici e consultabili on-line dalle parti sul sito www.atenaltaformazione.it. Oltre ai requisiti minimi fissati dalla legge, tutti i mediatori di Atena Alta Formazione hanno una comprovata esperienza in materia di risoluzione delle controversie. Se con la presentazione dell’istanza che avvia la procedura le parti non hanno indicato il nominativo del mediatore, il responsabile dell’organismo propone una terna di nomi su cui esprimere la preferenza. Nelle controversie di valore inferiore a 500.000 euro, il responsabile dell’organismo nomina direttamente il mediatore ritenuto più idoneo, sempre tra coloro che sono iscritti nella lista di Atena Alta Formazione.
  • Contatti preliminari tra il mediatore e gli avvocati. In base al valore e alla complessità della lite, il mediatore può mettersi in contatto con le parti e i loro consulenti per dei colloqui o incontri preliminari.
  • Richiesta di memorie. In accordo con le parti e i loro consulenti, il mediatore di norma richiede delle memorie preliminari riassuntive del caso, unitamente a tutta la documentazione che ritenga utile per preparare l’incontro di mediazione.

Incontro di mediazione

Il mediatore è libero di condurre la mediazione nel modo più opportuno in conformità al Regolamento di Atena Alta Formazione, tenendo in considerazione la volontà delle parti, le circostanze del caso e la necessità di trovare una rapida soluzione della lite. Il mediatore è libero di tenere incontri congiunti e separati.

  • Sessione iniziale congiunta. Nel giorno, ora e luogo stabiliti, il mediatore incontra tutte le parti e i consulenti. In quest’occasione, il mediatore dapprima illustra a tutti i partecipanti le regole procedurali; successivamente, ciascuna parte ha la possibilità, solitamente per il tramite del proprio avvocato, di esporre il caso alla presenza della controparte e del mediatore.
  • Negoziato assistito. La fase del negoziato tra le parti, assistite dal mediatore, rappresenta il cuore di tutta la procedura. Di norma, il mediatore facilita tale negoziato avendo con ciascuna delle parti colloqui riservati, eventualmente alternati da sessioni congiunte. Le informazioni rivelate al mediatore durante gli incontri separati rimangono confidenziali, e non sono rivelate alla controparte salvo espressa autorizzazione. In questa fase si esprime la massima flessibilità della procedura, che dipende grandemente anche dallo stile del mediatore.
  • Eventuale mancata partecipazione di una parte. Il mediatore dà atto dell’eventuale mancata partecipazione senza giustificato motivo di una delle parti alla procedura di mediazione mediante apposito verbale. La legge italiana stabilisce che, nel successivo giudizio, il giudice possa desumere elementi di prova ai sensi dell’art. 116 del codice di procedura civile.

Conclusione della mediazione

In questa fase il mediatore incentiva la definizione dei termini di un accordo, se del caso proponendo soluzioni di compromesso. In caso non vi sia accordo, il mediatore deve dichiarare concluso il tentativo.

  • Accordo. Se le parti raggiungono un accordo, il mediatore forma processo verbale al quale è allegato il testo dell’accordo redatto dalle parti, di norma con l’assistenza dei rispettivi avvocati. Il processo verbale è depositato presso Atena Alta Formazione ed è sottoscritto dalle parti e dal mediatore. Il verbale di accordo è omologato su istanza di parte con decreto del presidente del Tribunale nel cui circondario ha sede l’organismo, e costituisce titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, per l’esecuzione in forma specifica e per l’iscrizione di ipoteca giudiziale.
  • Mancato accordo. Se le parti non raggiungono un accordo a conclusione dell’incontro di mediazione, la cui durata è stabilita in precedenza, il mediatore può inviare alle parti una proposta scritta di composizione della lite. Le parti hanno 7 giorni di tempo per accettarla o rifiutarla. La mancata risposta nei termini previsti equivale a rifiuto. In base al regolamento di Atena Alta Formazione, il mediatore si riserva il diritto di non formulare una proposta, anche se richiesta da entrambe le parti, quando ritiene di non aver acquisito elementi sufficienti a tal fine. Anche in caso di rifiuto della proposta, o di mancata tempestiva risposta, il mediatore forma processo verbale ove attesta il fallimento del tentativo.

Protagonisti della mediazione e loro ruoli

Atena Alta Formazione
Ai sensi del Decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, la procedura di mediazione può essere amministrata esclusivamente da un organismo accreditato e soggetto a vigilanza da parte del Ministero della giustizia come Atena Alta Formazione srl. Atena Alta Formazione srl riceve la domanda di mediazione, nomina un case manager e il mediatore tra quelli della propria lista, e infine convoca le parti per l’incontro di mediazione.
Il mediatore
Il mediatore non ha il potere di imporre alle parti alcuna soluzione e non decide ciò che è equo o giusto. Al contrario, il mediatore aiuta le parti e i loro consulenti a trovare una soluzione mutuamente soddisfacente per la definizione della lite. I mediatori di Atena Alta Formazione sono selezionati per la pluriennale esperienza sul campo, e i loro profili sono consultabili sul sito www.atenaltaformazione.it. Per garantire il massimo livello di indipendenza e neutralità, di norma non possono essere nominati mediatori coloro che sono iscritti in un albo professionale nella regione di residenza delle parti in lite o dei loro avvocati.
Il case manager
È responsabile del caso assieme al mediatore, per garantirne la massima efficienza nella gestione, specialmente per quanto riguarda gli aspetti amministrativi e logistici.
Le parti in lite
Il Regolamento di Atena Alta Formazione richiede la presenza delle parti durante gli incontri di mediazione. Solo con la partecipazione attiva delle parti, infatti, il mediatore può esplorare i reali interessi sottesi alla lite e facilitarne così la composizione. Un mandato a transigere conferito dalla parte, per quanto ampio, non può considerarsi equivalente sotto questo punto di vista. Le persone giuridiche possono partecipare alla mediazione tramite un rappresentante dotato dei necessari poteri. Il mediatore ha facoltà di non procedere all’incontro di mediazione, o di porvi termine in qualsiasi momento, qualora non gli sia data prova che i partecipanti dispongano di tali poteri.
Gli avvocati e i consulenti
L’assistenza da parte di un avvocato non è richiesta per legge, ma è fortemente consigliata da Atena Alta Formazione. L’avvocato, infatti, svolge un ruolo importante in tutte le fasi della mediazione. Prima della mediazione, prepara accuratamente il caso, redige le memorie, valuta le alternative e tiene i contatti con il mediatore. Durante la mediazione, assiste il proprio cliente nella discussione con la controparte. Al termine della procedura, redige l’accordo che, con la firma del mediatore e il successivo controllo di regolarità formale da parte dell’autorità giudiziaria, diviene titolo esecutivo. Spesso, in caso di accordo mediato che preveda l’esecuzione di prestazioni di durata, l’avvocato verifica l’attuazione delle intese raggiunte.
I vantaggi della mediazione
Il ricorso alla procedura di mediazione garantisce la definitiva risoluzione della lite nella grande maggioranza dei casi. Inoltre, se gestita da mediatori appositamente formati ed esperti la procedura offre i seguenti vantaggi.
Tempi rapidi
Uno dei principali benefici offerti dalla mediazione è la possibilità di gestire autonomamente il processo di risoluzione della controversia, mantenendone il controllo. La procedura di mediazione è avviata nei tempi concordati tra le parti e l’organismo, e non può durare complessivamente oltre 4 mesi. Nella prassi, gli incontri di mediazione che durano più di uno o due giorni sono in effetti assai rari.
Costi contenuti e prevedibili
Di pari passo con il contenimento dei tempi va anche quello dei costi. Poiché gli incontri di mediazione vengono fissati per periodi di tempo predefiniti, e le indennità complessive sono predeterminate (e sottoposte per legge a controllo ministeriale), i costi della procedura sono certi e prevedibili.
Controllo sul risultato
Le parti, non il mediatore, stabiliscono i contenuti dell’accordo. Diversamente dal processo e dall’arbitrato, pertanto, non vi è il rischio di una decisione avversa.
Attenzione agli interessi reali
La mediazione non è legata al principio della domanda; con l’aiuto del mediatore, le parti possono pertanto concentrarsi sui loro interessi e bisogni reali, e dar vita ad accordi, anche “creativi”, che li soddisfino al meglio.
Riservatezza
Altro vantaggio straordinario della mediazione è senz’altro il carattere riservato e confidenziale dell’intera procedura, come previsto anche per legge. Sia le parti, sia il terzo neutrale sono tenuti a non rivelare alcuna informazione ottenuta nel corso della procedura. Allo stesso modo, il mediatore non potrà svelare a una parte le informazioni ottenute confidenzialmente dall’altra durante gli incontri separati, a meno che non sia stato altrimenti pattuito.
Assenza di rischio
Le parti possono porre termine alla mediazione in qualsiasi momento, e ricorrere alle forme tradizionali di risoluzione delle controversie.
La Segreteria di Atena Alta Formazione srl fornisce alle parti e ai loro avvocati tutte le informazioni necessarie per l’avvio di una mediazione, inclusa la tempistica e i costi stimati.

La procedura di mediazione presso Atena Alta Formazione si svolge in diverse fasi disciplinate, in base alla legge, da un regolamento di procedura depositato presso il Ministero della giustizia.

La mediazione si avvia tramite il deposito dell’istanza di mediazione presso Atena Alta Formazione, utilizzando il modello predisposto ( scaricalo da qui) ovvero una domanda scritta avente i medesimi contenuti.

Per avviare una procedura contattate la nostra Segreteria telefonando al numero 0931491347, o inviando una Email a info@atenaltaformazione.it, oppure inviate via fax 0931491347 o via Email info@pec.atenaltaformazione.it l’istanza di mediazione, appositamente compilata e firmata.

Ai sensi dell’art. 16 del DM 180/2010 come modificato dal DM 145/2011 Tutti gli importi sono da includere IVA al 22%

Spese di avvio e notifica del procedimento di mediazione

  • € 40,00 a titolo di avvio della procedura (dovute da tutte le parti)
  • € 5,00 per le spese vive del servizio di notifica via fax o email per ciascuna parte convocata.
  • € 15,00 per le spese vive del servizio di notifica con raccomandata con ricevuta di ritorno per ciascuna parte convocata.

Indennità per lo svolgimento dell’incontro di mediazione

Per lo svolgimento dell’incontro di mediazione, Atena Alta Formazione adotta gli importi ridotti previsti nelle materie di cui all’art. 5 comma 1 (condizione di procedibilità). Il valore della lite è indicato nell’istanza a norma del Codice di Procedura Civile. Qualora sia indeterminato, indeterminabile o vi sia una notevole divergenza tra le parti, Atena Alta Formazione decide il valore di riferimento, secondo i criteri previsti dalla norma vigente, e lo comunica alle parti.

Valore della lite Indennità per parte (da includere IVA)
Oltre € 5.000.001 € 4.600
Da € 2.500.001 a € 5.000.000 € 2.600
Da € 500.001 a € 2.500.000 € 1.900
Da € 250.001 a € 500.000 € 1.000
Da € 50.001 a € 250.000 € 660
Da € 25.001 a € 50.000 € 400
Da € 10.001 a € 25.000 € 240
Da € 5.001 a € 10.000 € 160
Da € 1.001 a € 5.000 € 85
Fino a € 1.000 € 42

Nel caso di mancato accordo all’ esito del primo incontro informativo o di programmazione nessun compenso è dovuto per l’ organismo di mediazione, ai sensi dell’ art. 5-ter così del d.lgs. 28/2010, come modificato dalla l.98/2013.
Nelle procedure di mediazione volontaria, per clausola contrattuale e su invito del giudice che non rientra nei casi ex art.5 comma 1-bis d.lgs. 28/2010 si applica la tabella di cui dell’art. 16, comma 4, del DM 180/2010, come modificato dall’art. 5 del DM 145/2011.

Eventuali aumenti delle indennità

Ai sensi dell’art. 16, comma 4, del DM 180/2010, come modificato dall’art. 5 del DM 145/2011, l’indennità di mediazione per ciascun scaglione di riferimento:

  • deve essere aumentata del 25% in caso di successo della mediazione;
  • con esclusione delle materie di cui all’art. 5 del comma 1 del D. Lgs. 28/10, può essere aumentata del 20% tenuto conto della particolare importanza, complessità, o difficoltà della procedura. Si considerano complesse le procedure di mediazione con una o più delle seguenti caratteristiche: svolgimento di più di due incontri di mediazione, richiesta di nomina di un CTU, studio da parte del mediatore di documenti o fascicoli complessivamente superiori a 50 pagine, procedure con più di quattro parti diverse, svolgimento o presenza di documenti in lingua straniera;
  • con esclusione delle materie di cui all’art. 5, comma 1. del D. Lgs. 28/10, deve essere aumentata del 20% nel caso di formulazione della proposta.
Valore della lite Aumento in caso di successo (da includere IVA)
Oltre € 5.000.001 € 2.300
Da € 2.500.001 a € 5.000.000 € 1.300
Da € 500.001 a € 2.500.000 € 950
Da € 250.001 a € 500.000 € 500
Da € 50.001 a € 250.000 € 250
Da € 25.001 a € 50.000 € 150
Da € 10.001 a € 25.000 € 90
Da € 5.001 a € 10.000 € 60
Da € 1.001 a € 5.000 € 32,50
Fino a € 1.000 € 16,25

A norma di legge, gli aumenti sono calcolati sulla base della Tabella A allegata al DM 180/2010.

Modalità di pagamento

Tutte le spese vive non previste dall’art. 16 del DM 180/2010 sono da ritenersi aggiuntive rispetto alla tabella dell’indennità e a carico delle parti. Le indennità devono essere corrisposte per intero almeno sette giorni prima dell’incontro di mediazione. L’eventuale parte di indennità non versata prima dell’incontro, insieme agli eventuali aumenti, deve essere corrisposta al termine della procedura ed è condizione per il rilascio del verbale positivo o negativo. In caso di mancata partecipazione della parte convocata, Atena Alta Formazione restituisce l’intera somma versata dall’istante, trattenendo unicamente la somma dovuta per legge per l’emissione del verbale di mancata partecipazione.
Il pagamento deve essere effettuato mediante bonifico bancario: MONTE DEI PASCHI DI SIENA – IBAN: IT 81 V 01030 17121 000001233471, intestato a “Atena Alta Formazione srl”, “NOME e COGNOME PARTE e N° protocollo procedura di mediazione”.

Credito d’imposta e agevolazioni fiscali

In caso di successo della mediazione, entrambe le parti beneficiano di un credito d’imposta sulle indennità fino a concorrenza di € 500. In caso d’insuccesso della mediazione, il credito d’imposta è ridotto della metà. Il verbale di accordo è esente dall’imposta di registro sino alla concorrenza di € 50.000.

Art. 1) Applicazione del regolamento
    1. Il presente regolamento si applica alle procedure di mediazione a fini conciliativi, ai sensi della normativa vigente.
    2. Il Regolamento si applica alle mediazioni amministrate dall’Organismo di mediazione Atena Alta Formazione (“Organismo di mediazione”) in relazione a controversie nazionali. Le controversie internazionali possono essere soggette ad altro regolamento.
    3. In caso di sospensione o cancellazione dal registro dell’Organismo di mediazione, le parti non saranno più vincolate dal presente regolamento e i procedimenti di mediazione in corso proseguiranno presso altro Organismo di mediazione scelto congiuntamente dalle parti entro 15 giorni dalla comunicazione alle stesse della sospensione o cancellazione. In mancanza, l’Organismo di mediazione è scelto dal Presidente del Tribunale del luogo in cui la procedura è in corso.
    4. Sia la procedura di mediazione che le comunicazioni tra tutte le parti potranno svolgersi, in tutto o in parte, anche attraverso modalità telematiche, descritte sul sito www.atenaltaformazione.it, sentiti le parti e il mediatore. La piattaforma telematica è stata predisposta dall’Organismo di mediazione al fine di garantire la sicurezza delle comunicazioni e il rispetto della riservatezza.
Art. 2) Avvio della mediazione
    1. La parte di una lite che intende avviare la mediazione può farlo depositando la domanda di avvio presso l’Organismo di mediazione, secondo i moduli in formato cartaceo disponibili presso la segreteria dell’Organismo di mediazione o in formato elettronico sul sito www.atenaltaformazione.it.
    2. La domanda di avvio deve contenere:
      • Il nome dell’Organismo di mediazione.
      • Nome, dati identificativi e recapiti delle parti e di loro eventuali rappresentanti e/o consulenti presso cui effettuare le dovute comunicazioni.
      • L’oggetto della lite.
      • Le ragioni della pretesa.
      • Il valore della controversia individuato secondo i criteri stabiliti dal codice di procedura civile. Per le liti di valore indeterminato, indeterminabile ovvero se vi sia notevole disaccordo tra le parti sulla stima, l’Organismo decide il valore di riferimento, sino al limite di euro 250.000,00 e lo comunica alle parti.
    3. L’Organismo di mediazione si riserva di tenere in sospeso la domanda di avvio depositata dalla parte istante se incompleta rispetto agli elementi sopra indicati, fino all’avvenuto perfezionamento della stessa domanda.
    4. Può essere posta a carico della parte istante la comunicazione dell’avvenuta presentazione e ricezione della domanda di avvio e ogni altro elemento necessario allo svolgimento della procedura. La parte istante deve, al fine di attuare tale comunicazione, attivarsi con ogni mezzo idoneo.
    5. La mediazione ha una durata non superiore a 4 mesi a decorrere dal deposito della domanda di avvio, salvo diversa pattuizione tra le parti. In caso di ricorso alla procedura di mediazione su invito del giudice il termine decorre dalla scadenza fissata dal giudice per il deposito della domanda di avvio.
Art. 3) Nomina del mediatore
    1. Il mediatore è designato dal Responsabile dell’Organismo di mediazione tra gli iscritti nell’elenco interno dei mediatori.
    2. L’elenco dei mediatori è consultabile sul sito www.atenaltaformazione.it.
    3. I mediatori inseriti nell’elenco dell’organismo dovranno essere in possesso di una specifica formazione e uno specifico aggiornamento almeno biennale, acquisiti presso gli enti di formazione ai sensi di legge nonché avere partecipato, nel biennio di aggiornamento e in forma di tirocinio assistito, ad almeno 20 casi di mediazione svolti presso organismi iscritti.
    4. La scelta viene effettuata dal Responsabile dell’Organismo di mediazione, anche tenuto conto dell’eventuale preferenza espressa congiuntamente dalle parti che potranno in tal senso indicare l’ordine di preferenza espresso per ciascun mediatore in una rosa di nomi presenti nell’elenco dell’Organismo di mediazione.
    5. L’Organismo di mediazione designa il mediatore ritenuto più idoneo tra coloro che sono inseriti nella propria lista. La designazione avviene secondo criteri di specifica competenza professionale (desunta dalla tipologia di laurea universitaria posseduta, corsi di specializzazione, competenza tecnica in mediazione), turnazione, disponibilità ed esperienza, tenuto conto dell’oggetto della mediazione e delle parti della controversia, in maniera da assicurare il miglior servizio possibile alle parti nonché l’imparzialità e l’idoneità del mediatore al corretto e sollecito espletamento dell’incarico.
    6. Le parti possono fornire una comune indicazione del mediatore tra quelli inseriti nella lista dell’Organismo.
    7. Se il valore della lite è superiore a 500.000 Euro, l’Organismo di mediazione può fornire alle parti una lista di candidati ritenuti idonei, selezionati in base a specifiche competenze professionali, conoscenze tecniche o linguistiche eventualmente necessarie in relazione alla lite, alla loro disponibilità e alle indicazioni eventualmente fornite dalle parti. Ciascuna parte assegna un ordine di preferenza ai candidati entro 5 giorni dalla comunicazione della lista da parte dell’Organismo di mediazione. L’Organismo di mediazione nomina mediatore il candidato con l’ordine di preferenza collettivamente superiore e, in caso di parità, quello più anziana. Se le parti non comunicano tempestivamente le rispettive preferenze, l’Organismo di mediazione nomina il mediatore tra i candidati proposti.
Art. 4) Indipendenza, imparzialità e sostituzione del mediatore
    1. Il mediatore non deve trovarsi in nessuna delle situazioni di incompatibilità previste da specifiche norme di legge, dal codice etico allegato al presente regolamento e dal Codice europeo di condotta per i mediatori (v. all. B).
    2. Il mediatore nominato, prima dell’inizio dell’incontro di mediazione, è tenuto a sottoscrivere una dichiarazione di indipendenza, imparzialità e neutralità, con esplicito riferimento al Codice europeo di condotta per mediatori.
    3. In casi eccezionali, e anche su istanza di parte, l’Organismo di mediazione può sostituire il mediatore prima dell’inizio dell’incontro di mediazione con un altro della propria lista di pari esperienza e competenza.
    4. A procedimento iniziato, qualora il mediatore comunichi qualsiasi fatto sopravvenuto che ne possa pregiudicare l’imparzialità,l’indipendenza o la neutralità, e comunque in ogni altro caso di impedimento, l’Organismo di mediazione informerà le parti e provvederà alla sua eventuale sostituzione.
    5. Ove si renda necessario, e secondo quanto previsto dalla legge, l’Organismo di mediazione può individuare un mediatore ausiliario che assista il mediatore nell’esercizio delle sue funzioni.
    6. Il Mediatore dovrà prevedere la copertura dei rischi legati alla sua attività con adeguata polizza assicurativa.
Art. 5) Svolgimento dell'incontro di mediazione e poteri del mediatore
    1. L’incontro di mediazione si svolge nelle sedi comunicate dall’Organismo di mediazione al Ministero della Giustizia. In alternativa, l’Organismo di mediazione può fissare lo svolgimento della procedura in altro luogo ritenuto più idoneo, con il consenso di tutte le parti e del mediatore.
    2. Il mediatore è libero di condurre gli incontri di mediazione nel modo che ritiene più opportuno, tenendo in considerazione le circostanze del caso, la volontà delle parti e la necessità di trovare una rapida soluzione della lite. Il mediatore non ha il potere di imporre alle parti alcuna soluzione e non decide la controversia. Il mediatore è autorizzato a tenere sessioni congiunte e separate con le parti. Alcune fasi dell’incontro di mediazione possono svolgersi in videoconferenza o conferenza telefonica, su indicazione del mediatore, sentite le parti.
    3. Su richiesta del mediatore il Responsabile dell’Organismo individua un consulente tecnico seguendo le indicazioni fornite dallo stesso mediatore, sempre che tutte le parti siano d’accordo e si impegnino a sostenerne gli eventuali oneri in eguale misura, salvo diverso accordo. Il compenso del consulente tecnico sarà determinato sulla base del Tariffario stabilito per i consulenti tecnici del Tribunale e al pagamento dello stesso provvederanno direttamente le parti.
    4. Il mediatore può formulare una proposta di conciliazione secondo le modalità indicate dalla normativa vigente. Il mediatore può formulare una proposta anche in caso di mancata adesione alla procedura di mediazione di una o più parti.
    5. Il mediatore si riserva il diritto di non formulare alcuna proposta:
      • se la clausola contrattuale di mediazione stipulata dalle parti lo vieta;
      • nel caso in cui almeno una parte vi si opponga espressamente;
      • in caso di mancata partecipazione alla mediazione di una o più parti;
      • in ogni caso in cui ritenga di non avere sufficienti elementi.
    6. Sentite le parti, l’Organismo di mediazione può nominare un mediatore diverso da colui che ha condotto la mediazione per formulare una proposta di conciliazione.
    7. La proposta di conciliazione non può contenere alcun riferimento alle dichiarazioni rese o alle informazioni acquisite nel corso del procedimento, salvo diverso accordo delle parti.
    8. La proposta di conciliazione è comunicata alle parti per iscritto, tramite la Segreteria dell’Organismo di mediazione. Le parti fanno pervenire alla Segreteria dell’Organismo di mediazione, per iscritto ed entro sette giorni, l’accettazione o il rifiuto della proposta. In mancanza di risposta tempestiva la proposta si considera rifiutata.
    9. Le parti hanno diritto di accesso agli atti del procedimento di mediazione da loro depositati in sessione congiunta e ciascuna parte ha diritto di accesso agli atti depositati nelle rispettive sessioni separate. Gli atti vengono custoditi dall’Organismo di mediazione in apposito fascicolo, anche su supporto informatico, registrato e numerato.
    10. Il mediatore e le parti concordano di volta in volta quali tra gli atti eventualmente depositati al di fuori delle sessioni separate devono essere ritenuti riservati.
Art. 6) Presenza delle parti e loro rappresentanza
  1. Alle persone fisiche è richiesto di partecipare agli incontri di mediazione personalmente. La partecipazione per il tramite di rappresentanti è consentita solo per gravi ed eccezionali motivi. Le parti possono farsi assistere da una o più persone di propria fiducia, munite di apposita procura.
  2. Alle persone giuridiche è richiesto di partecipare agli incontri di mediazione tramite un rappresentante fornito dei necessari poteri per definire la controversia.
Art. 7) Esito dell'incontro di mediazione
    1. Il verbale di mediazione è un documento sottoscritto dalle parti e dal mediatore, secondo quanto previsto dalla legge, con cui si dà atto dell’esito dell’incontro ed eventualmente dell’impossibilità di una parte di sottoscriverlo.
    2. Il verbale di mediazione sarà consegnato alle parti dopo il versamento all’Organismo di mediazione dell’intero importo delle spese di mediazione.
    3. Al termine del procedimento di mediazione la Segreteria dell’Organismo di mediazione consegna alle parti la scheda di valutazione di cui all’allegato C) da trasmettere al Responsabile del Registro degli Organismi di mediazione tenuto dal Ministero della Giustizia.
    4. Tutti gli oneri e gli obblighi derivanti dall’accordo eventualmente raggiunto restano ad esclusivo carico delle parti.
Art. 8) Obblighi di riservatezza
    1. Il procedimento di mediazione è coperto da riservatezza in tutte le sue fasi.
    2. Chiunque presta la propria opera o il proprio servizio nell’Organismo di mediazione o comunque nell’ambito del procedimento di mediazione è tenuto all’obbligo di riservatezza rispetto alle dichiarazioni rese e alle informazioni acquisite durante il procedimento medesimo.
    3. Il mediatore è tenuto alla riservatezza nei confronti delle parti rispetto alle dichiarazioni rese e alle informazioni acquisite nel corso delle sessioni separate, salvo consenso della parte dichiarante o dalla quale provengono le informazioni. Il mediatore non puo’ divulgare a terzi i fatti e le informazioni apprese nel corso del procedimento di mediazione.
    4. Le parti e ogni altra persona presente agli incontri di mediazione, ivi inclusi gli avvocati, i consulenti e i mediatori che sono presenti all’incontro per lo svolgimento del tirocinio assistito, hanno l’obbligo di mantenere la massima riservatezza e non possono utilizzare al di fuori della mediazione, come prova giudiziale o di altra natura, informazioni e circostanze che sono state espresse durante gli incontri di mediazione.
    5. L’Organismo di mediazione assicura adeguate modalità di conservazione e di riservatezza degli atti introduttivi del procedimento, sottoscritti dalle parti, nonché di ogni altro documento o atto formato durante il procedimento.
Art. 9) Tirocinio assistito dei mediatori
    1. Il tirocinio assistito consiste sia nell’osservazione dell’operato del mediatore esperto senza che il tirocinante possa interferire in alcun modo sul procedimento di mediazione in corso, sia nella partecipazione a successivi incontri, guidati dai mediatori del Servizio di conciliazione e/o esperti, per l’analisi e la riflessione sulle mediazioni osservate. I nominativi dei tirocinanti sono comunicati alle parti ed al mediatore prima dell’inizio dell’incontro di mediazione.
    2. L’Organismo di mediazione deve consentire gratuitamente lo svolgimento del tirocinio assistito prescritto ai sensi di legge, dando comunque la precedenza ai tirocini dei mediatori iscritti nel proprio elenco.
    3. Il tirocinante è tenuto agli stessi obblighi di riservatezza, di indipendenza e di imparzialità a cui sono tenuti il mediatore e la segreteria ed è tenuto a sottoscrivere una dichiarazione di indipendenza, imparzialità, neutralità e riservatezza rispetto all’intero procedimento cui assiste.
    4. Il tirocinante non ha diritto a percepire alcun compenso.
Art. 10) Indennità di mediazione
    1. Le parti devono corrispondere in egual misura all’Organismo di mediazione le indennità della Mediazione in base alla “Tabella delle indennità” in vigore al momento dell’avvio della procedura di Mediazione.
    2. Le indennità della Mediazione sono dovute in solido da ciascuna delle parti che ha aderito al procedimento e sono quelle previste dal DM 180/2010, come modificato dal DM 145/2011, art. 16, e dalla Tabella liberamente redatta dall’ Organismo di mediazione.
    3. Le indennità sono comprensive di IVA al 22% ed includono le spese di gestione del procedimento e l’onorario del mediatore.
Art. 11) Responsabilità delle parti
  1. Sono di competenza esclusiva delle parti:
    • l’assoggettabilità della controversia alla procedura di mediazione, eventuali esclusioni, preclusioni, prescrizioni e decadenze che non siano state espressamente segnalate dalle parti all’atto del deposito della domanda di avvio;
    • le indicazioni circa l’oggetto e le ragioni della pretesa nonché il valore della controversia così come contenute nella domanda di avvio;
    • l’individuazione dei soggetti che devono partecipare alla mediazione, con particolare riguardo al litisconsorzio necessario, in caso di controversie in cui le parti intendono esercitare l’azione giudiziale nelle materie per le quali la mediazione è prevista come condizione di procedibilità;
    • l’indicazione dei recapiti dei soggetti a cui inviare le comunicazioni e le attività da svolgersi per l’esatta individuazione di tali recapiti in caso di mancata ricezione della comunicazione di avvenuto deposito e ricezione della domanda di avvio e/o di mancata ricezione di ogni altra comunicazione relativa al procedimento di mediazione;
    • la forma e il contenuto dell’atto di delega al proprio rappresentante;
    • le dichiarazioni in merito al gratuito patrocinio;
    • le dichiarazioni con cui la parte attesta di non aver avviato la medesima procedura presso altri organismi e ogni altra dichiarazione che venga fornita all’Organismo o al mediatore dal deposito della domanda di avvio fino alla conclusione della procedura.
Art. 12) Clausola finale: rapporti tra il presente regolamento e il Decreto Legge 4 marzo 2014 N. 28 e il Decreto Ministeriale 18 ottobre 2010 N. 180
Il procedimento di mediazione, per tutto quanto non è previsto, disposto e regolato nel presente Regolamento, è disciplinato dal D. Lgs. 28/10 e dal D.M. 180/10 e successive modificazioni.


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